Confronto tra mercato RFID e mercato Access Control

Data: 16.02.2016

Basta dare un occhiata ai grafici ove si può notare la grossa differenza tra i due mercati: RFID INDUSTRIALE 2013 certificato da   Reaserch Solutions è molto più importante di quello dell’ACCESS CONTROL rif. 2013. Questo dato è passato inosservato agli operatori del nostro settore della sicurezza, non a me che opero in entrambi i settori, e da alcuni anni mi batto per rendere visibile anche questo mercato del Rfid Industriale. Questo che arriverà a breve anche in Italia a superare i 100 Mil. di Fatturato. Vero è che i due mercati hanno finalità diverse, sicuramente si può affermare che molte applicazioni dei due mercati convergono e sono simili se non uguali. Basti pensare alla configurazione ed alla installazione dei due sistemi: Readers-Antenne-Tag-Software di applicazione. A livello sistemistico sono identiche, seppure finalizzate a soddisfare bisogni diversi che in alcune applicazioni convergono. Infatti l’anti-contraffazione, la ricerca della sicurezza con l’antitaccheggio e la sicurezza nella Logistica sono applicazioni presenti sia nel settore classico della sicurezza che in quello più recente dell’Rfid Industriale. L’abitudine ed il quotidiano a volte ci rende inerti di fronte ai forti cambiamenti del mercato, preferiamo operare come abbiamo sempre fatto siamo abitudinari, e nel mercato che conosciamo. Invece che seguire nuove strade e nuovi percorsi professionali in un comparto nuovo per noi ma già seguito da pochi altri. Il nuovo spesso spaventa e costa fatica. Così come a lungo si è percepita una certa diffidenza sulla reale efficacia ed efficienza della tecnologia Rfid Industriale. Di fatto l’esperienza estremamente positiva delle installazioni consolidate e l’aumento del loro numero ha convinto anche i più indecisi End Users ad intraprendere la strada della integrazione della tecnologia RFID nei  loro business process. Il settore della moda ha fatto in Italia da apripista per evidenti ragioni di una forte realtà presente. Il risultato è che sempre più aziende hanno iniziato dei percorsi pilota di migrazione verso questa tecnologia, anche in settori più disparati come abbiamo scritto nei numeri precedenti, con conseguente aumento del fatturato del settore. Non stiamo parlando di rimettere in discussione le soluzioni che oggi sono il bagaglio dei system-integrators.  La tecnologia Rfid si mette a disposizione anche per lavorare insieme ad altre tecnologie ed in qualche modo amplificando i risultati che si possono raggiungere, perché no, anche facendo sorgere nuove domande ed esigenze. Basti pensare alle soluzioni integrate Rfid & Cctv integrate che si potranno realizzare a breve. Esempio tracciare le merci costose con tag RFID per poi proteggerle fino al pagamento con Video analisi CCTV. Tracciare la persona che è in possesso di un bene. Questa tecnologia aprirà mercati importanti, a dimostrazione che la convergenza dei mercati RFID industriale e SECURITY sarà obbligatoria. Direi che il rischio c’è in ogni nuovo “percorso” che un’azienda intraprende. Nel caso specifico non bisogna lasciarsi tradire dalla semplicità, apparente, dell’oggetto tag RFID. L’accostamento a cui, purtroppo, abbiamo dovuto assistere per anni è che “è il sostituto del bar code”. Così non è. E’ un oggetto che va capito in tutte le sue innumerevoli potenzialità applicative e condizioni corrette di utilizzo per trarne il maggior beneficio e poter realizzare delle soluzioni i cui risultati vanno ben al di là delle aspettative del cliente. Questo perché oltre ai risparmi ottenuti dalle letture multiple ed automatiche delle merci, si possono ottenere tracciature nella supplychain con precisi controlli dei fornitori esterni, fino ad arrivare all’interattività con il pubblico tramite il cellulare ed i tag NFC. La giusta formazione e preparazione per affrontare un nuovo mercato è una tappa fondamentale, diffido delle improvvisazioni, che già il nostro mercato della Sicurezza ha assistito una ventina di anni fa, fino al raggiungimento di professionalità ben definite di professionisti seri e preparati. In sintesi progettare e realizzare un sistema Rfid industriale deve tenere conto dell’ambiente di lavoro ove operano i lettori, disturbi ed attenuazioni sono frequenti, dei materiali e superfici ai quali sarà fissato il tag per raggiungere le portate di lettura corrette. La variazione di impedenza causata dai materiali si ripercuote in diverse e più ridotte performance di lettura. La troppa portata di lettura crea false letture di oggetti muniti di tag vicini all’area, inoltre i rimbalzi dovuti a materiali metallici presenti nella zona di lettura può falsare le letture. Ecco che una corretta installazione, unita ad una corretta scelta della frequenza di lavoro in base ai materiali delle merci che devo Identificare, fanno la differenza tra un buon sistema installato ed uno pessimo.

Come si nota dall’immagine il mercato Controllo Accessi in Italia comparato con quello Inglese è circa 5 volte più piccolo, il trend di crescita previsto da 2015 al 2016 è invece previsto dagli analisti piuttosto scarso. Crescite più sostenute sono previste dagli analisti IHS dal 2017 al 2010. Al contrario il mercato del Rfid industriale cresce costantemente del 20% e nei prossimi anni supererà di gran lunga i 100 Mil. Esso offrirà delle opportunità importanti anche ai system-Integrators del nostro settore, con i loro clienti già fidelizzati, purché si tenga conto del percorso formativo adatto per diversificare nella qualità.


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